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26/9/2018 - Emissione avvisi bonari per datori di lavoro e autonomi in agricoltura

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Emissione avvisi bonari per datori di lavoro e autonomi in agricoltura
L'INPS, con il Messaggio n. 3519 del 25 settembre 2018, comunica l'avvio delle elaborazioni per l'emissione degli avvisi bonari concernenti le annualità 2016 e 2017 relativamente alla Gestione Agricoltura. Tali avvisi saranno resi disponibili nella sezione 'Recupero Crediti' - 'Avvisi Bonari' all'interno del:'Cassetto Previdenziale Autonomi in Agricoltura', per i coltivatori diretti, i coloni e mezzadri e gli imprenditori agricoli professionali;'Cassetto Previdenziale Aziende Agricole', per le aziende assuntrici di manodopera per gli operai a tempo determinato e indeterminato.Nello specifico verrà fornito il dettaglio dei dati relativi al residuo debito per i contributi previdenziali e assistenziali e le somme aggiuntive relativi ai seguenti periodi:per gli autonomi, ai periodi richiesti con l'emissione 2017;per i datori di lavoro agricolo, ai trimestri 3° e 4° dell'anno 2016 e 1° e 2° dell'anno 2017.Inoltre, nel prospetto saranno contenuti i riferimenti per la compilazione del modello di pagamento F24 o per l'effettuazione dell'istanza telematica di rateazione. Qualora il pagamento sia già stato effettuato, il contribuente potrà comunicarlo all'Istituto attraverso l'apposito modello presente nei Cassetti Previdenziali di riferimento nella sezione 'Comunicazione bidirezionale' - 'Invio Comunicazioni' - 'Pagamento effettuato', allegando la copia del versamento o riportandone gli estremi. In caso di mancato pagamento, l'Istituto provvederà all'emissione di un Avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.

26/9/2018 - Impossibile il licenziamento del lavoratore che rifiuta di trasferirsi lontano da casa

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Impossibile il licenziamento del lavoratore che rifiuta di trasferirsi lontano da casa
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22656 del 25 settembre 2018, ha stabilito l'impossibilità del licenziamento del dipendente reo di aver rifiutato il trasferimento, se lo stesso provvedimento è ingiustificato e il dipendente continua a offrire la propria prestazione presso la vecchia sede.La condotta tenuta dall'azienda è da condannare: dopo la sentenza del giudice che converte a tempo indeterminato il contratto a termine, la stessa si limita a riammettere in servizio il dipendente, giudicando che l'ordine del giudice non abbia ad oggetto il luogo di esecuzione della prestazione.

26/9/2018 - Datore di lavoro tenuto a risarcire il danno subito dalla moglie dell'invalido

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Datore di lavoro tenuto a risarcire il danno subito dalla moglie dell'invalido
Con la Sentenza n. 22690 del 25 settembre 2018, la Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da un'azienda, ha stabilito che la parte datoriale è tenuta al pagamento del danno non patrimoniale anche alla moglie del dipendente invalido.Nel caso in esame il dipendente infortunato non può più avere rapporti sessuali e si configura una lesione morale ed esistenziale estesa alla moglie. Inoltre l'assicurazione non copre il datore di lavoro: la polizza copre i danni per morte, lesioni personali e danneggiamenti alle cose e non la lesione a un bene come la normale vita di coppia, che ha una natura diversa.

26/9/2018 - No all'infortunio in itinere se manca la prova della necessità dell'utilizzo del mezzo privato

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No all'infortunio in itinere se manca la prova della necessità dell'utilizzo del mezzo privato
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 22670 pubblicata il 25 settembre 2018, ha respinto il ricorso dell'erede di un lavoratore deceduto a seguito di un incidente occorso con l'automezzo privato mentre si recava al lavoro, volto a far riconoscere l'evento come infortunio in itinere da parte dell'INAIL.I giudici hanno infatti contestato al ricorrente, così come già in appello, la mancanza delle prove atte a confermare la necessità, per il deceduto, di ricorrere al mezzo privato e non ai mezzi pubblici per recarsi al lavoro. Nel caso in specie, era possibile raggiungere il luogo di lavoro mediante due autobus e una breve camminata: esiste dunque una soluzione alternativa al mezzo privato e senza la prova che tale soluzione rappresentava un disagio troppo elevato per il lavoratore, l'infortunio in itinere non è riconosciuto.

26/9/2018 - Nuovi codici tributo per versare le somme dovute a seguito di notifica di avvisi di liquidazione

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Nuovi codici tributo per versare le somme dovute a seguito di notifica di avvisi di liquidazione
Con Risoluzione 25 settembre 2018, n. 69, l'Agenzia delle Entrate ha istituito quattro codici tributo per il versamento dell'imposta ipotecaria sui decreti tavolari (articolo 91, R.D. n. 499/1929), degli interessi e delle sanzioni, dovuti a seguito alla notifica di avvisi di liquidazione emessi dall'Amministrazione finanziaria ai sensi dell'art. 13, D.L. n. 347/1990.Tali codici tributo, da utilizzare esclusivamente tramite il modello di pagamento F24 Elide sono i seguenti:"A201" denominato "DECRETO TAVOLARE - IMPOSTA IPOTECARIA";"A202" denominato "DECRETO TAVOLARE -SANZIONE";"A203" denominato "DECRETO TAVOLARE - INTERESSI";"A204" denominato "DECRETO TAVOLARE - SPESE DI NOTIFICA".

26/9/2018 - Aggiornate le FAQ relative alla disciplina del 'Bonus pubblicità'

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Aggiornate le FAQ relative alla disciplina del 'Bonus pubblicità'
Sono disponibili sul sito internet del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, le FAQ relative alla disciplina del credito d'imposta su investimenti pubblicitari incrementali, aggiornate al 24 settembre 2018.In particolare, i chiarimenti riguardano:le modalità di accesso al bonus;l'invio della comunicazione telematica;la presentazione della rinuncia alla richiesta;l'elenco dei soggetti sottoposti a verifica antimafia;le tipologie di pubblicità ammesse al credito d'imposta;la verifica e il calcolo dell'incremento;la precisazione sugli analoghi investimenti effettuati sugli 'stessi mezzi di informazione' nell'anno precedente;i costi pubblicitari rilevanti;la concessione del bonus in caso di insufficienza delle risorse disponibili.
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