Circolare informativa del cliente del 20 Maggio 2021

20 Maggio, 2021 / Categorie: Senza categoria

DECRETO SOSTEGNI E NUOVE ESENZIONI IMU

E’ stabilito l’esonero dal versamento della prima rata IMU 2021 per i soggetti destinatari del contributo a fondo perduto disposto dal decreto “Sostegni” (D.L. 22 marzo 2021, n. 41, art. 1), cioè i soggetti passivi titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario, con alcune eccezioni e a specifiche condizioni, in termini di limiti di reddito, ricavi o compensi, valevoli per accedere al contributo. È quanto previsto dallo stesso decreto “Sostegni” con una norma introdotta in sede di conversione in legge, approvata in via definitiva dal Parlamento.

Come anticipato, con una norma introdotta in sede di conversione in legge del decreto “Sostegni” (D.L. n. 41/2021), si esentano dal pagamento della prima rata IMU dovuta per l’anno 2021 i destinatari del contributo a fondo perduto previsto dallo stesso decreto “Sostegni”.

Pertanto, per comprendere chi è interessato dall’agevolazione occorre rispolverare la disposizione che disciplina il suddetto contributo.

A tale proposito, si ricorda che l’art. 1, al comma 1, del decreto riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario.

Il contributo non spetta:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  • ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del presente decreto;
  • a specifici enti pubblici;
  • ai soggetti di cui all’art. 162-bis del Tuir, ovvero i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni sia in intermediari finanziari sia in soggetti diversi dagli intermediari finanziari.

Il contributo spetta:

  • esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario (di cui all’art. 32 del Tuir), nonché ai soggetti con ricavi derivanti da specifiche attività di cessioni di beni e prestazioni di servizi (di cui all’art. 85, comma 1, lettere a) e b), del Tuir), o compensi in denaro o in natura (di cui all’art. 54, comma 1, del citato Tuir) non superiori a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, ossia nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019;
  • a condizione che l’ammontare medio mensile di fatturato e corrispettivi del 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto a quello del 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi. Ai soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 il contributo spetta anche in assenza dei requisiti di cui sopra

Così come già previsto con le esenzioni 2020, anche in questo caso l’esenzione si applica solo agli immobili nei quali i soggetti passivi esercitano le attività di cui siano anche gestori.

Esenzioni previste dalla legge di Bilancio 2021

L’esenzione introdotta dal decreto “Sostegni” si va ad inserire in un più ampio disegno del Legislatore volto ad agevolare i soggetti maggiormente colpiti dalla crisi da Coronavirus.

Infatti, con la legge di Bilancio 2021 (legge n. 178/2020) sono state già previste altre esenzioni sempre relativamente alla prima rata IMU dovuta nel 2021.

Andando un po’ più nel dettaglio, con la legge di Bilancio sono stati esentati gli immobili ove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli.

Si tratta in particolare dei seguenti immobili:

  1. stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
  2. alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi;
  3. immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  4. discoteche, sale da ballo, night-club e simili.

L’esenzione si applica non solo ai proprietari, ma anche a tutti i soggetti passivi IMU, a condizione che siano anche gestori delle seguenti attività economiche sopra elencate:

  • alberghi, pensioni e relative pertinenze, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi;
  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili.

Si tratta di una disposizione che riprende quanto affermato con l’art. 9-ter del decreto “Ristori” (D.L. n. 137/2020) a proposito delle esenzioni dal pagamento dell’IMU 2020 disposta dai decreti legge emergenziali che aveva esteso il campo di applicazione dell’agevolazione non solo ai proprietari.

Esenzione per i comuni terremotati

Un’altra esenzione, sempre introdotta dalla legge di Bilancio 2021, riguarda alcuni Comuni interessati dagli

eventi sismici del 2012 nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto.

Nel dettaglio, viene disposto che per i Comuni delle regioni Lombardia e Veneto interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012 (sono quelli individuati dall’art. 1, comma 1, D.L. n. 74/2012 e dall’art. 67-septies D.L. n. 83/2012), nonché per quelli della regione Emilia-Romagna interessati dalla proroga dello stato d’emergenza (art. 15, comma 6, D.L. n. 162/2019), l’esenzione IMU è prorogata fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2021.

Inoltre, i fabbricati distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero ubicati nelle zone colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nel Centro Italia (si tratta degli immobili situati nei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis del D.L. n. 189/2016) sono esentati dall’IMU fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2021 (la vecchia scadenza era fissata al 31 dicembre 2020).

Lo Studio rimane a Vostra disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento di Vostro interesse.

Cordiali saluti

BM Consulting Service S.r.l.

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