Contributi a fondo perduto – Decreto Sostegni

22 Marzo, 2021 / Categorie: Senza categoria

Circolare informativa del cliente del 22 marzo 2021

Continuiamo la trattazione del “Decreto Sostegni”, che attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, analizzando le principali novità riguardanti il riconoscimento di nuovi contributi a fondo perduto per le partite Iva che hanno subìto perdite di fatturato a causa della crisi.

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Soggetti ammessi

Il decreto prevede un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita Iva, residenti o stabiliti in Italia, che:

  • svolgono attività di impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del decreto,

oppure

  • producono reddito agrario ex art. 32 del Tuir.

Soggetti esclusi

Il contributo non spetta:

  • ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto;
  • ai soggetti che hanno attivato la partita Iva dopo l’entrata in vigore del medesimo decreto;
  • agli enti pubblici di cui all’art. 74 del Tuir;
  • agli intermediari finanziari e alle società di partecipazione di cui all’art. 162-bisdel Tuir.

Enti non commerciali

Al contributo sono ammessi anche gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali.

CONDIZIONI

Il contributo spetta qualora l’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2019.

A tal fine, rileva la data di effettuazione delle operazioni.

N.B.: Ai soggetti che hanno attivato la partita Iva a decorrere dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti in precedenza illustrati.

Ammontare del contributo

Per determinare l’ammontare del contributo a fondo perduto, si applica la seguente percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2020 e l’ammontare medio mensile di fatturato/corrispettivi del 2019:

FATTURATO

PERCENTUALE

Fino a € 100.000,00

60%

Oltre € 100.000,00 e fino a € 400.000,00

50%

Oltre € 400.000,00 e fino a € 1.000.000,00

40%

Oltre € 1.000.000,00 e fino a € 5.000.000,00

30%

Oltre € 5.000.000,00 e fino a € 10.000.000,00

20%

Per i soggetti che hanno attivato la partita Iva dal 1° gennaio 2019, ai fini della media rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita Iva.

L’importo massimo del contributo è pari ad Euro 150.000.00

L’importo minimo del contributo è stabilito:

  • per le persone fisiche Euro 1.000,00
  • per soggetti diversi dalle persone fisiche Euro 2.000,00

Caratteristiche fiscali contributo

Il contributo in esame non rileva fiscalmente, ai fini di Irpef, Ires ed Irap.

PROCEDURA DI RICHIESTA DEL CONTRIBUTO

Con scelta irrevocabile, gli operatori economici possono chiedere, per l’intero importo spettante, l’erogazione del contributo o il riconoscimento di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24.

Per l’erogazione del contributo occorre presentare in via telematica un’apposita richiesta all’Agenzia delle Entrate, nella quale si attesta il possesso dei requisiti richiesti (a tal fine ci si può avvalere di un intermediario abilitato, ex art. 3, comma 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322).

L’istanza dev’essere presentata, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di avvio della relativa procedura telematica.

Seguirà un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Modalità di erogazione del contributo, sanzioni e controlli

Si applica l’art. 25, commi da 9 a 14, del decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modifiche dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77), riguardanti l’autocertificazione di non trovarsi in situazioni ostative all’erogazione del contributo, le modalità prescelte per l’erogazione, le successive attività di controllo dei dati dichiarati, la conservazione degli elementi giustificativi del contributo spettante, le sanzioni che si applicano in caso di contributo in tutto o in parte non spettante.

ABROGAZIONI

È stato abrogato il contributo a fondo perduto previsto dall’art. 1, commi 14- bis e 14-ter, del decreto “Ristori” (D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modifiche dalla Legge 18 dicembre 2020, n. 176), a favore degli operatori con sede nei centri commerciali e degli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande.

Il contributo a fondo perduto, di cui all’art. 59, comma 1, lettera a), del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, viene limitato ai Comuni con popolazione superiore a diecimila abitanti ove sono situati santuari religiosi che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti nei comuni stessi.

Lo Studio rimane a Vostra disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento di Vostro interesse.

Cordiali saluti

BM Consulting Service S.r.l.

Scarica la circolare

Share