CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI

25 Giugno, 2020 / Categorie: Senza categoria

Circolare informativa del cliente del 24 giugno 2020

CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI NUOVI

Il crescente interessamento per il credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali nuovi, ci suggerisce di chiarire l’aspetto operativo e l’obbligo di evidenziare in fattura il riferimento alla disposizione agevolativa.

OBBLIGO DI INDICAZIONE IN FATTURA

La disciplina del nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, riguardante gli acquisti effettuati a partire dallo scorso 1° gennaio 2020, prevede, a differenza di quanto previsto per i super e iperammortamenti, l’indicazione nella fattura di acquisto del bene di un’apposita dicitura.

Nello specifico, l’art. 1 comma 195 della L. 160/2019 stabilisce che “ai fini dei successivi controlli, i soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili. A tal fine, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194”.

Tale obbligo riguarda l’acquisto di tutti i beni strumentali agevolabili, sia quelli materiali “ordinari” (beni ex super ammortizzabili, ai quali è associato il credito d’imposta del 6%), sia quelli materiali e immateriali “4.0” (beni ex iper ammortizzabili, ai quali è associato un credito d’imposta rispettivamente del 40% o del 15%).

Pertanto, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere una dicitura specifica recante il riferimento alla disposizione agevolativa. (Ad esempio “spesa agevolabile ai sensi dell’art. 1 co. da 184 a 194 della L. 160/2019”).

Null’altro ha precisato per il momento il legislatore, per quanto concerne l’elencazione degli altri documenti idonei a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

In caso di acquisizione a titolo di proprietà del bene i documenti rilevanti possono essere, a mero titolo di esempio, i seguenti:

  • preventivo del fornitore;
  • ordine d’acquisto;
  • contratto di acquisto;
  • fattura/e elettronica;
  • DDT;
  • verbale di installazione/collaudo se previsto;

In attesa quindi di maggiori precisazioni da parte del Legislatore, si ritiene opportuno inviare al fornitore del bene una comunicazione, richiedendo espressamente l’inserimento della dicitura sopra suggerita, in uno dei campi descrittivi della fattura elettronica.

Infine, non è chiaro, al momento, se la mancata indicazione della dicitura in fattura comporti o meno la decadenza dal beneficio o quale altra sanzione.

Lo Studio rimane a Vostra disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento di Vostro interesse.

Cordiali saluti

BM Consulting Service S.r.l.

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