Modalità di corresponsione delle retribuzioni e welfare aziendale industria metalmeccanica

01 giugno, 2018 / Categorie: Senza categoria

PER TUTTI I SETTORI

MODALITÀ DI CORRESPONSIONE DELLE RETRIBUZIONI E DEI COMPENSI AI LAVORATORI

(art. 1, commi 910-914, L. n. 205 del 27 dicembre 2017)

 

A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato. Potranno corrispondere ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipazione di essa, attraverso una banca o un ufficio postale utilizzando uno dei seguenti mezzi:

  • Bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;
  • Strumenti di pagamento elettronico;
  • Pagamento in contanti presso uno sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • Emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore, o in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. L’impedimento si intende comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, purché di età non inferiore a 16 anni.

La firma apposta sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

 

La violazione del predetto obbligo comporta la sanzione amministrativa di una somma pecuniaria da 1000,00 a 5000,00 Euro.

 

Sono esclusi dalla predetta disposizione i rapporti di lavoro domestico (costituiti in forza del CCNL stipulato dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative sul piano nazionale) e i rapporti di lavoro costituiti con le pubbliche amministrazioni.

 

 

 

SETTORE METALMECCANICA INDUSTRIA

WELFARE NEL CCNL METALMECCANICA INDUSTRIA

ACCORDO INTERCONFEDERALE DEL 27 FEBBRAIO 2017

WELFARE NEL CCNL METALMECCANICA INDUSTRIA

ACCORDO INTERCONFEDERALE DEL 27 FEBBRAIO 2017

 

L’accordo collettivo nazionale dell’industria metalmeccanica siglato il 26 novembre 2016 ha introdotto dei piani di welfare da attuare a partire dal 1° giugno 2017, con le seguenti caratteristiche: 100,00 Euro per il 2017 – 150,00 Euro per il 2018 – 200,00 Euro per il 2019

Le somme sono esenti contributivamente e fiscalmente.

 

BENEFICIARI:

  • Lavoratori (che abbiano superato il periodo di prova) in forza al 1° giugno di ciascun anno (2017 – 2018 – 2019) o successivamente assunti entro il 31 dicembre di ciascun anno.
  • Lavoratori con contratto a tempo indeterminato (compresi gli apprendisti).
  • Lavoratori con contratto a tempo determinato superiore a 3 mesi.

 

N.B.:

  • Sono esclusi i dipendenti in aspettativa non retribuita per il periodo 1° giugno – 31 dicembre di ciascun anno.
  • L’erogazione concreta del piano di welfare, e quindi l’annesso utilizzo, deve avvenire entro il 31 maggio dell’anno successivo (es. per l’anno 2017 entro il 31 maggio 2018).
  • La misura non deve essere riparametrata per livello o per orario di lavoro.
  • I lavoratori che già percepiscono erogazioni di welfare dal 1° giugno 2017 vedranno incrementate le suddette somme degli ulteriori importi previsti dal CCNL.

 

MODALITÀ DI EROGAZIONE E TRACCIABILITÀ

Trattandosi di somme di derivazione contrattuale è fondamentale che ci sia evidenza della loro effettiva erogazione.

È importante pertanto stabilire chi è in possesso del bene/servizio oggetto del welfare e quindi potrà erogarlo.

Potrebbe essere l’azienda stessa (in maniera diretta o attraverso strutture di sua proprietà) ovvero avvalersi di fornitori terzi convenzionati.

In entrambi i casi è importante che sia verificabile:

  • L’effettiva messa a disposizione dei beni/servizi previsti dal piano di welfare.
  • La comunicazione delle modalità e della misura concreta attraverso le quali i lavoratori potranno accedere alla fruizione dei beni/servizi.
  • Il godimento da parte dei lavoratori dei beni/servizi individuati nel pano di welfare.

 

MODALITÀ DI COMUNICAZIONE AI LAVORATORI E DI REGISTRAZIONE DEGLI IMPORTI

Una volta individuate le modalità concrete di indirizzo ed erogazione dei piani di welfare è opportuno comunicare ai dipendenti, ad esempio tramite lettera, la scelta del piano concretamente individuato e quindi la destinazione delle somme all’uopo destinate. È opportuno inoltre strutturare l’erogazione dei beni/servizi in maniera che venga rilasciata ai lavoratori un’evidenza dell’avvenuta fruizione degli stessi.

Trattandosi di somme aventi valenza retributiva è opportuna l’indicazione sul LUL dell’importo erogato, ovviamente con una voce puramente statistica essendo le somme prive di incidenza previdenziale e fiscale.

 

N.B.: Se l’azienda eroga già dei benefit (es. utilizzo promiscuo auto aziendale) le suddette somme, per mantenere la totale esenzione, non potranno essere riconosciute tramite buoni spesa, buoni carburante o ricariche telefoniche, perché riferendosi tutte alla previsione del comma 3 dell’art. 51 del TUIR, si cumulano e superando l’importo di € 258,53 (importo massimo di esenzione per i fringe benefit) diventano soggette a contribuzione e tassazione. In questo caso i 150,00 Euro possono essere destinati agli altri servizi previsti dai commi 2 lett. f), f-bis), f-ter) dell’art. 51 del TUIR, quali: Servizi di educazione e istruzione, anche in età prescolare – Servizi ai familiari anziani e/o non autosufficienti – Ricreazione: abbonamenti o ingressi a palestre, cinema, teatri, pay tv- ecc.

 

Lo Studio rimane a Vostra disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento di Vostro interesse.

 

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