Riesame pratiche INPS e bonus mese di marzo

04 Giugno, 2020 / Categorie: Senza categoria

Comunicato informativo al cliente del 03 giugno 2020

RIESAME PRATICHE INPS E BONUS MESE DI MARZO

Con Messaggio n. 2263 del 1° giugno 2020, l’INPS mette un punto fermo alla gestione delle istanze Covid-19 presentate per il mese di marzo 2020.

Entro 20 giorni a partire dalla data del messaggio, o dalla successiva data nella quale l’INPS richieda un’integrazione di istruttoria, i soggetti per i quali la pratica risulta ancora inevasa dovranno presentare la documentazione richiesta; in assenza di risconto, l’istanza verrà definitivamente respinta.

Per le pratiche già respinte, invece, la strada ordinaria dovrà essere quella del ricorso in via giudiziaria, salvo autotutela in via amministrativa nei casi previsti.

L’Istituto, inoltre, ha affidato al messaggio, ed ai relativi allegati, importanti chiarimenti in ordine alle motivazioni per le quali le pratiche possono venire respinte, con alcune precisazioni sugli aventi diritto che faranno discutere.

Tipicamente, i motivi di respingimento dell’istanza sono i seguenti:

  • titolarità di un trattamento pensionistico diretto al mese di marzo 2020;
  • percezione del Reddito/Pensione di Cittadinanza nel mese di marzo 2020;
  • titolarità di un rapporto di lavoro dipendente, ove non consentito; assenza dell’iscrizione alle gestioni Autonome, ove richiesta (art. 28);
  • assenza dei requisiti contributivi e reddituali previsti per i lavoratori dello spettacolo (art. 38);
  • assenza del requisito della qualifica di stagionale e/o dell’appartenenza ai settori del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29);
  • assenza del requisito di cessazione involontaria per lavoratore stagionale del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29);
  • assenza del requisito delle 50 giornate di attività di lavoro nell’anno 2019 per gli operatori agricoli a tempo determinato (art. 30).

A queste motivazioni, che sono certamente note, si aggiungono ulteriori chiarimenti che possono dar luogo a più di una perplessità.

Per concludere, l’INPS fornisce anche istruzioni in merito alle procedure da seguire nel caso in cui il bonus sia stato erogato, ma vi si intenda rinunciare.

In questo caso la somma dovrà essere restituita eseguendo lo storno del bonifico ricevuto dalla Banca d’Italia (Banca emittente il bonifico) sull’IBAN IT42E010000323500000000INPS, specificando il CRO dell’originario bonifico ricevuto, e dando comunicazione della rinuncia alla Struttura territoriale competente.

Lo Studio rimane a Vostra disposizione per ogni chiarimento ed approfondimento di Vostro interesse.

Cordiali saluti

BM Consulting Service S.r.l.

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