Locazioni brevi nel Modello 730: gestione per CIN e cedolare secca

Per l’anno d’imposta 2025, i dati relativi alle locazioni brevi inseriti nella dichiarazione precompilata saranno aggregati per singolo Codice Identificativo Nazionale (CIN): il sistema compila un rigo distinto del Quadro B del Modello 730 per ciascun CIN presente nelle Certificazioni Uniche.

L’automatismo prevede l’attribuzione dell’aliquota agevolata del 21% all’immobile con i canoni più elevati, lasciando agli eventuali altri immobili l’aliquota del 26%, in conformità con quanto stabilito dalla Legge n. 213/2023 a decorrere dal 1° gennaio 2024. La scelta dell’unità immobiliare cui applicare l’aliquota ridotta deve essere esercitata in sede di dichiarazione dei redditi, oppure in sede di registrazione del contratto ove prevista.

Si ricorda che il regime della cedolare secca sulle locazioni brevi è facoltativo: chi dispone di elevati oneri deducibili o detraibili può valutare, con il supporto dello Studio, la convenienza della tassazione ordinaria IRPEF. Il sistema verifica inoltre la coerenza tra il CIN indicato nelle CU-lb e i dati della Banca Dati Servizi Ricettivi del Ministero del Turismo, aggiornata al 31 dicembre 2025: in caso di incongruenze, il reddito viene collocato in un’area di parcheggio con apposito avviso al contribuente.