L’INPS, con circolare n. 27 dell’11 marzo 2026, ha comunicato i nuovi importi dei contributi dovuti per l’anno 2026 dalle persone che proseguono volontariamente la propria contribuzione previdenziale, a seguito della consueta rivalutazione annuale basata sull’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operaie e operai e impiegate e impiegati.
Per il 2026 i valori di riferimento sono i seguenti: la retribuzione minima settimanale è fissata a € 244,74; la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale si applica l’aliquota aggiuntiva dell’1% è pari a € 56.224,00; il massimale contributivo previsto per i prosecutori volontari privi di anzianità contributiva anteriore al 1° gennaio 1996, o che abbiano esercitato l’opzione per il sistema contributivo, è stabilito in € 122.295,00.
Sul piano delle aliquote, per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti non agricoli autorizzati alla prosecuzione volontaria con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995, l’aliquota applicabile al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) è pari al 33%. Per coloro la cui autorizzazione decorre entro il 31 dicembre 1995, l’aliquota IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti) rimane confermata al 27,87%.