Rottamazione quinquies: istanze multiple e scadenza del 30 aprile

Con l’avvicinarsi della scadenza del 30 aprile 2026 per la presentazione della dichiarazione di adesione alla rottamazione quinquies, è utile segnalare una possibilità operativa rilevante: i debitori possono suddividere i propri carichi in più istanze distinte, in modo da scongiurare il rischio che l’inadempimento su un singolo piano di pagamento travolga l’intero beneficio.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in via telematica; entro la stessa data è possibile integrare o revocare istanze già presentate. La sola presentazione della domanda produce effetti immediati: sospende i termini di decadenza e prescrizione, blocca l’avvio di nuove procedure esecutive e cautelari (pignoramenti, fermi e ipoteche), sospende fino al 31 luglio 2026 le rate delle dilazioni contributive precedenti in corso e ripristina la regolarità del debitore ai fini del DURC.

Il piano di pagamento può articolarsi in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo (minimo 100 euro ciascuna), con interessi al 3% dalla seconda rata in poi. Le prime tre scadenze cadono il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026; il piano completo sarà comunicato da Agenzia delle Entrate, Riscossione entro giugno. La decadenza dal beneficio scatta al mancato pagamento di due rate anche non consecutive, dell’unica rata o dell’ultima rata del piano.