Tra le novità del Decreto Omnibus (D.Lgs. 148/2026) figura il ravvedimento speciale riservato ai contribuenti ISA che rinnovano l’adesione al concordato preventivo biennale (CPB) per il 2026-2027. Lo strumento, già sperimentato nelle edizioni precedenti, consente di definire le annualità dal 2020 al 2023 versando un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali e dell’IRAP, con una significativa limitazione del rischio di accertamento per le annualità coperte.
Non si tratta di un condono generalizzato, ma di un’agevolazione strettamente collegata al rinnovo del concordato: possono accedervi esclusivamente i soggetti ISA che rinnovano l’adesione per il 2026-2027, secondo le modalità previste dall’articolo 29 del decreto. La scelta può riguardare anche una sola annualità, oppure più periodi d’imposta compresi nell’arco 2020-2023.
Prima di esercitare l’opzione è opportuno valutare la posizione nel suo complesso, verificando i requisiti per il rinnovo e quantificando l’imposta sostitutiva dovuta per ciascuna annualità, con attenzione a eventuali processi verbali di constatazione, schemi di atto o atti di recupero già notificati, che possono impedire il perfezionamento del ravvedimento. Restano attese le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate su termini e modalità di comunicazione.