La Legge di Bilancio 2026, modificando l’articolo 8 del D.Lgs. n. 252/2005, introduce dal 1° luglio 2026 un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato, che sostituisce il precedente sistema dell’adesione tacita. Il Ministero del Lavoro e la COVIP hanno fornito le prime indicazioni operative con FAQ pubblicate sul Portale della Previdenza complementare e con due Deliberazioni del 19 e del 23 giugno 2026.
Per i lavoratori assunti per la prima volta dopo il 30 giugno 2026, il meccanismo comporta che, salvo rinuncia espressa entro 60 giorni dall’assunzione, il lavoratore sia considerato aderente alla forma di previdenza complementare individuata dai contratti collettivi applicati in azienda. Decorso il termine senza rinuncia, il datore di lavoro dovrà versare alla forma pensionistica sia il TFR sia la contribuzione a proprio carico e a carico del lavoratore, comprendendo anche quanto maturato dalla data di assunzione: una differenza sostanziale rispetto al meccanismo precedente, che riguardava il solo TFR e non prevedeva il recupero del periodo iniziale.
Sono previste due eccezioni operative: se il contratto collettivo esclude versamenti contributivi durante il periodo di prova, in tale fase il datore verserà solo il TFR; i lavoratori con retribuzione annua lorda inferiore all’assegno sociale (7.101,12 euro per il 2026) possono invece rinunciare, nei medesimi 60 giorni, alla sola quota di contribuzione a proprio carico, restando comunque dovuta quella datoriale. In assenza di un fondo di riferimento individuato dai contratti collettivi, la destinazione residuale è il Fondo COMETA.
Il meccanismo si applica, con alcune differenze, anche ai lavoratori riassunti già iscritti a previdenza complementare con destinazione del TFR, mentre resta escluso per i lavoratori domestici, per i dipendenti pubblici, per i contratti a termine inferiori a 60 giorni e per i rapporti che cessano prima della scadenza del termine di rinuncia. La norma impone inoltre al datore di lavoro precisi obblighi informativi da assolvere al momento dell’assunzione, illustrando al neoassunto gli accordi collettivi applicabili, il meccanismo di adesione automatica e le scelte disponibili. In attesa del modello ufficiale del Ministero del Lavoro, è già circolato un facsimile predisposto in via provvisoria dal Mefop.